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Acne: un’affezione dermatologica da risolvere

Acne: un problema che, per chi ne soffre, può avere enormi ripercussioni psicologiche,sociali e relazionali, considerando che la società in cui viviamo, mira alla perfezione, all’armonia e alla bellezza.

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Come curare l’acne

No al fai da te!

Talvolta i pazienti affetti da acne si affidano a consigli terapeutici di familiari e amici e dunque arrivano allo specialista dermatologo quando i danni sono ormai evidenti e spesso irreversibili.

L’acne è una affezione della pelle molto diffusa. L’80-90% della popolazione può esserne colpita; inizia a manifestarsi intorno ai 12- -14 anni,quindi nel periodo della pubertà – adolescenza per protrarsi sino all’età più adulta di 20 – 22 anni. È pur vero però che oggi è sempre più frequente riscontrare l’acne in età adulta . Sono soprattutto donne, di 30 – 40 anni.

Come si caratterizza:

Si caratterizza per l’infiammazione cronica dei follicoli pilosebacei soprattutto delle zone del viso, tronco e dorso, oltre che ad un incremento della secrezione sebacea,ad un eccesso di cheratinizzazione del follicolo pilifero e a proliferazione batterica (P. acnes).
Svariati sono i fattori che provocano l’acne, quindi si parla di etiopatogenesi multifattoriale, in cui sono implicati fattori ormonali, meccanici, genetici, infiammatori e batterici.

Le lesioni:

Le lesioni con cui si manifesta l’acne clinicamente sono svariate e possono presentarsi contemporaneamente in uno stesso paziente. Possono aversi lesioni non infiammatorie (punti neri o comedoni aperti e punti bianchi o comedoni chiusi) e lesioni infiammatorie quali papule, pustole, noduli e cisti.
A tal proposito non tutti i tipi di acne presentano la stessa gravità, ma a seconda delle lesioni si classifica in vari gradi:
Acne comedonica o di grado lieve,
Acne papulo – pustolosa o di grado moderato,
Acne nodulo – cistica o di grado severo,
Acne conglobata o fulminans o di grado molto severo.

Terapie:

Esistono terapie efficaci e risolutive dell’acne, ma affinché ciò avvenga è necessario innanzitutto recarsi dal dermatologo per avere la diagnosi di certezza,la classificazione giusta e dunque la giusta cura.
La terapia farmacologica dell’acne varia a seconda della fase in cui si trova.
A seconda delle lesioni predominanti possono somministrarsi trattamenti locali o per via orale.

Trattamenti:

I trattamenti topici maggiormente utilizzati sono il benzoil perossido, i retinoidi, antibiotici e acido glicolico e salicilico. I trattamenti orali consistono per lo più in antibiotici. Nelle forme di acne gravi e particolarmente resistenti ai comuni trattamenti si può ricorrere all’uso di un farmaco, l’isotretinoina, che ha effetti collaterali notevoli e pertanto richiede una stretta sorveglianza da parte del dermatologo.
Molto importante è anche l’utilizzo di cosmetici adatti ad una pelle acneica.

Detersione e cura della pelle acneica:

Un momento fondamentale è rappresentato dalla detersione che ha il compito di eliminare l’eccesso di grasso senza aggredire ed irritare ulteriormente la pelle. I detergenti vanno adoperati mattino e sera con regolarità, prima dell’applicazione delle crema consigliate. Spesso si ricorre anche all’utilizzo di creme seboregolatrici che tendono a ridurre l’aspetto lucido e oleoso/untuoso caratteristico della pelle seborroica e acneica o ancora di cheratolitici (per es. acido glicolico, acido piruvico, acido salicilico).Queste sostanze trovano indicazione soprattutto nelle forme di acne comedonica al fine di rimuovere i tappi di cheratina e superficializzare le lesioni acneiche.

E le creme idratanti possono essere utilizzate dai pazienti acneici?

Sicuramente sì, deve essere però una crema specifica che non dia sensazione di occlusione.
Qualche volta,al fine di migliorare l’aspetto fisico e lo stato psicologico dei pazienti,, può anche essere consentito l’uso di fondotinta appropriati.
Di difficile, ma non impossibile risoluzione,sono le cicatrici dell’acne. Un primo passo può essere mosso effettuando,dal dermatologo, dei peeling chimici (dall’inglese to peel= spellare)favorendo l’eliminazione dei strati cutanei, facilitando così il rinnovamento cellulare. I risultati ottenibili sulla cute sono modulabili in relazione alle sostanze e agli accorgimenti adoperati. I peeling possono raggiungere varie profondità a seconda del tipo e della concentrazione della sostanza utilizzata,del tempo di posa della sostanza utilizzata sulla cute e dal numero di passaggi sulla stessa area.
Maggiore è la profondità di azione della sostanza impiegata e più evidenti saranno i risultati, ma saranno anche maggiori le complicanze post – peeling.
Per le cicatrici da acne più profonde, che poco o nulla rispondono ai trattamenti chimici, si può ricorrere ad altri trattamenti più aggressivi e di maggiore efficacia e risoluzione, mediante l’utilizzo del laser frazionato.

 

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A proposito dell'Autore: Nadia Russo

Laurea in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II (1997); Specialista in
dermatologia e venereologia e esperta in laser terapia in ambito dermatologico. Responsabile sanitario del poliambulatorio ACISMOM – ordine di malta dal 2010. Presidente della SILD società italiana di laser in dermatologia dal 2013.

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